Una Host Family italiana



Agnes, una ragazza svedese in Italia

"Tutto è cominciato dalla decisione di nostra figlia maggiore Anna, di trascorrere un anno da exchange student in Canada. Il successo di questa esperienza ha aumentato il desiderio da parte nostra di dare la stessa possibilità a uno studente straniero. Un giorno Anna è tornata a casa chiedendoci se fosse stato possibile ospitare un exchange student in casa nostra, così alla sera, cercando nel web abbiamo trovato e contattato l'ufficio di Astudy.
Abbiamo compilato il nostro profilo personale e dopo qualche settimana ci sono stati proposti 3 exchange student provenienti da stati differenti. È stata una scelta difficilissima ma alla fine la nostra scelta è ricaduta su Agnes, ragazza di 16 anni di Stoccolma. Abbiamo scelto Agnes perchè nel suo fascicolo c'era scritto che le piace giocare a pallavolo, vorrebbe imparare a cucinare, le piace socializzare e che sua sorella era stata un exchange student l'anno prima. Insomma, avevamo molte cose in comune!"

L'arrivo di Agnes
"Dal giorno della nostra scelta sono iniziate a crescere in tutti noi milioni di preoccupazioni che poi si sono rivelate inutili. Come si inserirà Agnes nella nostra routine quotidiana? Fra lavoro, scuola, compiti, sport ecc... Tutte queste paure sono svanite nel momento stesso in cui Agnes è apparsa in aeroporto, dove la aspettavamo con un cartellone gigante con sopra scritto "BENVENUTA AGNES!"
Durante i primi giorni, Agnes era molto timida e cercavamo di stare insieme il più possibile per farla sempre sentire a suo agio. Dopo pochi giorni si è subito ambientata ed è diventata presto un membro della nostra famiglia. Si è adattata ai nostri ritmi, si è ambientata a scuola, si è iscritta alla squadra di pallavolo ed è diventata un inseparabile amica del nostro cagnolino Monkey.
Vederla fare progressi, aumentare la sua indipendenza e accrescere la sua maturità è stato molto gratificante. Inizialmente comunicavamo in inglese perchè non capiva una parola di italiano. Abbiamo comprato dei libri per bambini per farle imparare le parole più comuni. Ci è voluto un pò, e qualche incomprensione dovuta a dei post-it male interpretati, ma verso Natale i suoi progressi erano notevoli, riusciva a parlare con gli insegnanti, con gli amici e con noi senza dover ricorrere all'inglese! Sicuramente è stato più semplice per tutti.

Il processo di crescita è stato agevolato dalle amicizie che Agnes ha stretto durante il suo anno. Si è dimostrata molto socievole e si è creata il suo gruppo di amici della scuola di pallavolo che l'hanno accolta sin dal primo giorno. Inoltre, ha avuto durante l'anno la possibilità di incontrare altri exchange student come lei, grazie a delle gite organizzate da Astudy. 

In sintesi, possiamo dire che è stato un anno fantastico. Non è stato sempre semplice, soprattutto a causa dell'ostacolo linguistico ma è sicuramente stato molto costruttivo e utile non solo ad Agnes ma anche alla nostra famiglia. Non vediamo l'ora di incontrare tutta la famiglia di Agnes, ospitarli qui a Roma così come presto andremo tutti a Stoccolma per conoscere di persona la famiglia di Agnes. Alla fine di questa esperienza mi sento di dire che ho un'altra figlia!"

Gemma, Antonio, Francesca

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