Una nuova vita

Cari Exchange, 

invece di esordire con un’ampia descrizione della mia famiglia, dello stato in cui andrò a vivere e della città, ho pensato a voi. Ho deciso di aprire questo blog circa venti minuti fa, mentre, fra i mille preparativi per la mia partenza, che sarà fra dieci giorni, ho pensato a quanto tutti voi foste forti, a quanto lo fossimo tutti insieme. Abbiamo dovuto faticare così tanto per riuscire a conquistare un qualcosa di magico che si sta avverando, senza che neanche ce ne stiamo accorgendo. Sembrava così lontana quella sensazione di certezza, del tramare nel cuore un’avventura imminente che ci stravolgesse la vita e ci portasse in un’atmosfera tutta nuova, in un nuovo mondo. La vostra avventura comincia oggi, è un oggi metaforico. Per alcuni è già arrivato, state già fronteggiando il difficile periodo iniziale di adattamento. Per altri deve ancora arrivare, ma il momento arriva per tutti gli exchange students.

L’oggi è il giorno della partenza, prima o dopo ha poca importanza. La vostra nuova vita comincia quindi adesso, nuovi amici, nuova scuola, nuova famiglia, nuove abitudini. Siamo così dannatamente forti, così coraggiosi ad affrontare tutto ciò metaforicamente da soli, perché realmente siamo una grande comunità di ragazzi che si confrontano e si aiutano a vicenda, che vivono insieme gli stessi disagi e le stesse gioie. E io sono davvero orgoglioso di fare parte di questa comunità, perché è qualcosa che mi rassicura. Mi ricorda di non essere solo, mi incita a non demordere, perché nonostante le difficoltà, ci stiamo apprestando a fare qualcosa di meraviglioso. È una vera e propria entrata nel nuovo mondo, quasi una rinascita. Ogni persona appena messa al mondo può capitare in una famiglia più o meno benestante, pulita, affettuosa, dolce. Ognuno di noi dovrà, a seconda della propria esperienza, fronteggiare diversi ostacoli, sfide pesanti, che è soltanto il prezzo da pagare per il processo di cambiamento che ci renderà veri uomini e vere donne. 

Siete pronti a lasciare tutto, a dovervi fare accettare nuovamente, proprio come facemmo negli anni della nostra infanzia.

Per quanto possiamo essere impauriti, abbiamo scelto di firmare un contratto che ci permettesse di fare un’esperienza semestrale o annuale all'estero. 

Non si parte se non si ha un minimo di spavalderia o egoismo che ci permette di affrontare l’uragano della vita da soli. E mi starete prendendo per pazzo, perché sto parlando troppo uniformemente, sto credendo che tutto sia uguale per tutti. Per quanto ognuno possa essere diverso, esisteranno delle situazioni che ci accomuneranno e un nostro lato che ci ha spinto a prendere questa decisione. Un poeta latino diceva di possedere più anime, proprio perché era in grado di parlare diverse lingue. Fra le infinite e interminabili interpretazioni che posso dare di questa avventura, una è sicuramente la conquista di una nuova anima, che mi permetterà di osservare il mondo da angolazioni diverse. E la mia anima americana potrà salvarmi nelle situazioni in cui è più esperta e pronta di quella italiana, o viceversa. Grazie di cuore, ragazzi. 

Esiste una moltitudine di gente che non farebbe ciò neanche per idea, e genitori che mai lo permetterebbero. Non sappiamo che cosa stiamo davvero andando ad affrontare finché non arriviamo nel nuovo mondo. Ma benché questa realtà sia sconosciuta, ci siamo mostrati disposti ad inserire questa Odissea che è l'exchange year nell'incredibile avventura della nostra vita. 

La vostra nuova vita comincia oggi, 

Via al nuovo mondo!

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